Per prima cosa raccogliere le foglie di basilico: per far sì che la tua pianta continui a crescere raccogliere le foglie in cima, rompendo lo stelo sopra i punti di raccordo tra le foglie e lo stelo. Puoi anche raccogliere un po' di foglie grandi in basso, ma senza esagerare o rischi di spogliare la pianta! Lavale bene e asciugale. Se vuoi ottenere un pesto più verde del mio raccogli 50 g di basilico invece di 30 g.
Mettere in un mixer tutti gli ingredienti secchi: parmigiano, pecorino, noci, pinoli, aglio (se non ami il gusto togli l'anima), sale. Dare una prima tritata, così eviteremo di tritare troppo a lungo con il basilico (che rischia di annerire per il calore delle lame).
Aggiungere le foglie di basilico asciutte e l'olio e tritare ancora. Se la consistenza ti sembra troppo asciutta aggiungere un goccio d'acqua frizzante fredda, che ha il doppio scopo di evitare che il basilico si ossidi e di ammorbidire la consistenza del pesto.
Usare il pesto alla genovese per condire quello che ti pare: pasta, gnocchi, crostini, pizze, eccetera. Io lo uso spesso in abbinamento a dei pomodorini freschi saltati qualche minuto in padella con olio, sale e un pizzico di zucchero, per condire la pasta. Sentirai che profumo e che differenza con il pesto industriale!