Propositi per l’anno nuovo
Ta-dahhhh! Anno nuovo, vita nuova. Insomma, vita nuova no. Ma casa nuova sì, lavoro (quasi) nuovo e – ci sta tutto – nuovo scopo per questo blog. Da oggi abbiamo una missione. Dopo questi ultimi due anni di post un po’ troppo sporadici abbiamo sicuramente capito una cosa. Anzi due.
1. Che di tempo per cucinare e scrivere di cucina ne abbiamo pochino.
2. Che bisogna pur vivere e farlo bene. E pertanto a cucinare siamo obbligati, grazie al cielo, perché non di sole insalate vive l’uomo e, checché ne dica certa gente dal basso delle riviste patinate, nemmeno la donna alla lunga di soli vegetali sconditi può campare.
E quindi ci impegniamo più che mai a offrire ricette di una cucina di famiglia e di amici intorno a tavolate apparecchiate rapidamente, cucina facile per chi ha tante cose da fare, oltre a stare in cucina, per le donne in carriera e le supermamme, cucina sana ed ecologica per chi vorrebbe tornare alla natura, per chi è (quasi) vegetariano (forse un giorno, magari, chissà) e cucina leggera, ma saporita per chi sa che il colesterolo esiste ed è meglio tenerlo d’occhio.
E chi, se non questo blog, che non per niente si chiama Rossetto e cioccolato, può impegnarsi in questa nuova missione di una cucina femminile, ma coccolosa? Nemmeno a dirlo…
Quindi se anche voi come Julie nel film Julie & Julia pensate che il burro non è mai troppo e che se vi informeranno che il mondo sta per finire, invece che darvi da fare per trovare una soluzione e mettere in salvo il salvabile su un altro pianeta per diventare così le eroine salvifiche di un mondo ingrato, passerete tutto il tempo che vi resta a mangiare burro, ebbene… siete nel blog sbagliato. Qui il burro cotto non è messo al bando, ma meno se ne usa meglio è.
Qui non ci facciamo mancare niente. Amiamo la buona tavola e il buon vino. Ma se dobbiamo scegliere tra una succulenta ricetta di cucina francese (o belga) e un tradizionale piatto di sana cucina mediterranea a base di olio d’oliva a crudo, sceglieremo sempre il secondo.
Specialmente dopo queste meravigliosamente catastrofiche vacanze di Natale che ci hanno fatto prendere due budinosi chiletti abbondanti.
E così, iniziamo con la prima ricetta dell’anno in versione light, che guarda caso, è anche la prima ricetta in assoluto che la sottoscritta abbia appreso e fieramente trascritto sul suo bravo quadernetto di ricette, regalo della mamma di una tiepida giornata di aprile di ben quattordici, ahimé troppo lontani, anni fa…
Pregevole proposito di coppia dell’anno:
M: Ho preso due chili… basta dolci fino a primavera!
S: Ok… Anch’io, devo eliminare questa pancetta, sembro un cinquantenne. Troppi panettoni e cassatelle quest’anno. 🙁
M: Ok, siamo d’accordo allora. Appena torniamo a Barcellona sono verdurine a vapore e minestre a litri.
Catastrofico inizio per il proposito di coppia dell’anno
M: Tesoro, bentornato anche a te. La dieta va alla grande! Due giorni a base di minestra di zucca e pollo alla piastra e ho già perso mezzo chilo!
S: Fantastico! Adesso comincio anch’io! Oh… ho dimenticato di dirti una cosa… Domani pomeriggio viene a trovarci Pigi da Avignone e resta qualche giorno con noi…
M: …
Ora, c’è una cosa che dovete sapere. Tra le tante cose che adoro, oltre scrivere e cucinare, c’è l’arte di ricevere. Mi piace che la gente entri in casa mia e la trovi calda e profumata. Non so se è più forte la sensazione di gioia traboccante che mi dà l’odore delle lenzuola pulite mentre preparo il letto degli ospiti o l’aroma del caffé appena alzati al mattino in una cucina troppo stretta persino per farci colazione in tre. E non mi sembra un caso che le parole accogliere e dieta abbiano una così scarsa assonanza tra di loro. Se viene un ospite non posso limitarmi a lessare lattughe e passare zucca e cipolle al setaccio. Come minimo si comincia da un dolce. E se dolce deve essere in occasione dell’arrivo di Pigi, ebbene, torta di mele sia. Una torta di mele leggera, alta e soffice, perfetta per accompagnare un thé speziato in un freddo pomeriggio di gennaio. La ragione ideale per alzarsi al mattino e correre a fare colazione. Senza troppi sensi di colpa.
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