Diventa chi sei, scriveva il filosofo Ralph Waldo Emerson. Una frase da appuntare a caratteri cubitali sun un foglio di carta e da portare sempre con sé. Un po’ come ha fatto la protagonista del film francese Carissima me. A 7 anni inizia a scriversi delle lettere con la promessa di spedirle alla se stessa quarantenne per ricordarle chi era, cosa sognava e cosa avrebbe dovuto rimanere sempre importante nella sua vita. Un’idea originale, trattata con la dolcezza colorata da cartolina dei film francesi, come nel memorabile Amelie. Perché succede che ti svegli a 40 anni o a 30 e improvvisamente ti accorgi che quella bambina l’hai persa da qualche parte, chissà dove e chissà quando, che l’hai tradita e che forse a lei non piacerebbe sapere cosa sei diventata. E un’occasione bisogna darla a quei bambini dentro di noi, prima o poi. Bisogna dedicarsi del tempo, delle attenzioni speciali, per ricordarsi chi eravamo, e confessarselo ogni tanto, che sì, ci vogliamo ancora bene, così come siamo diventati. Quel tempo puoi trasformarlo in un rito, in un appuntamento speciale con la persona con cui dovrai dormire tutta la vita, te stessa, puoi dedicartelo senza rancori, specialmente se tutta la tua vita solitamente vola via tra un lavoro che forse non ti immaginavi esattamente così, una famiglia ingombrante che si appropria con affettuosa prepotenza di tutti i tuoi pensieri e una serie di amici e cose da fare che ti mantengono piacevolmente esausta e distratta da te stessa. Scegli una domenica, un pomeriggio, una serata, un’alba, il momento che più ti si adatta e dedicalo a cercarti. Senza fretta. In compagnia di un libro, della musica, di un paesaggio, di un film, di un piatto che ti ricorda quando eri bambina. Il piatto che mi ricorda l’infanzia, curiosamente, è proprio un piatto francese: le crepés. In particolare, le crepes ai funghi e bechamel. Le adoravo. Mia madre me le cucinava sempre, il giorno del mio compleanno, e per me facevano più festa di una torta con le candeline. Ora che sono troppo adulta e troppo impegnata, lontana da casa, il giorno del mio compleanno non ci sono le crepes. Non ho il tempo di cucinarle e per chi è sempre a dieta non sono proprio l’alimento più indicato. Ma non importa, una volta l’anno, quando ho un po’ di tempo me le concedo, cucinandole con la ricetta accurata della mia mamma, a base di una leggera bechamel senza burro, fatta solo con farina, latte parzialmente scremato, parmigiano e una generosa grattuggiata di quella noce moscata il cui profumo ha il potere di ricordarmi tutti i giorni di festa della mia infanzia. Questa ricetta è un regalo per chi si è perso e per chi vuole ricominciare a ritrovarsi.
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Forse è proprio l'ora di ricominciare a trovarmi!
Baci
Ciao!
sono passata per dirti che ho pubblicato l'elenco dei finalisti del mio contest "gli agrumi"
passa a dare un occhio...
Un bacione
Ciao Cinzia! Non ci credo! Sono in finaleeee! Grazieeeee! :)