Ed eccoci qua: ufficialmente in un secondo lockdown! Non è che per noi cambi molto, eravamo praticamente in auto-lockdown da settimane. A volte mi chiedo se riusciremo più a tornare alla vita di prima e ad avere delle relazioni sociali normali che non coinvolgano uno smartphone o lo schermo di un PC. Nel frattempo mi godo il foliage autunnale dalla mia terrazza e cucino, cucino, cucino…
La cucina non ti tradisce mai (diversamente dalla scrittura e dagli esseri umani): metti gli ingredienti uno dopo l’altro, in un ordine preciso e in quantità precise e sai già cosa ne verrà fuori. Ma allo stesso tempo la cucina è sempre diversa, è creativa, è imprevedibile: ti basta cambiare un ingrediente per cambiare sapori, consistenze e sensazioni.
È proprio il caso della ricetta della vellutata di zucca, che in realtà è una crema di zucca, non una vellutata… ma sebbene io non ami la panna, la parola “vellutata” si abbina perfettamente al calore brunito dell’autunno, alle serate a coccolarsi in casa sotto un plaid colorato, mentre là fuori al buio Milano dorme circondata dalla nebbia e silenziata dal coprifuoco.
La prima “vellutata” di zucca della mia vita è la semplice e dietetica ricetta di mamma: si buttano dentro una pentola una cipolla, un grosso pezzo di zucca e una foglia di alloro e si fa bollire finché le verdure non si sfaldano. Poi si passa il tutto e si condisce con un filo d’olio. Se si è molto affamati si rende più sostanziosa con un po’ di riso integrale e parmigiano o con una cucchiaiata di polenta. Stop.
Dopo anni della solita minestra però, per quanto sana e dietetica, ti viene voglia di sperimentare. Così, aggiungi un ingrediente oggi, provane un altro domani, è nata questa ricetta, che senza nulla togliere alla ricetta primitiva di mamma, secondo me ha il gusto e la consistenza perfetti: la patata la rende delicata e vellutata al punto giusto (anche senza panna) e poi ci pensano la noce moscata e quel pizzico di cannella a dargli una marcia in più. Aggiungi qualche tocchetto di pane ai semi di lino abbrustolito in padella e qualche seme tostato di zucca e il confort food perfetto per le mie cene autunnali è servito.
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