Ricette

Tortino morbido di zucca e ricotta

La ricetta

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Tortino morbido

Tortino cremoso e fondente di zucca e ricotta, il confort food perfetto accanto a un'insalata o un contorno di verdure cotte, per una cena light in una umida serata autunnale.
Portata Portata principale
Cucina Italiana
Keyword ricotta, torte salate, zucca
Preparazione 30 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 50 minuti
Porzioni 4 persone
Calorie 260kcal
Chef Sebina Pulvirenti

Ingredienti

Istruzioni

  • Pulire la zucca (sbucciarla e togliere semi e filamenti), tagliarla a dadini e stufarla a fuoco lento e con coperchio in una padella con poco olio e pochissima acqua.
  • Quando è morbida schiacciarla con un cucchiaio di legno (o se preferisci passala a setaccio, a me piace quando restano alcuni pezzetti interi).
  • Mescolare bene la zucca schiacciata con l’uovo, il parmigiano, sale, pepe e noce moscata a piacere.
  • Oleare una pirofila, cospargerla di pangrattato e versarvi sopra l’impasto, livellarlo e spolverizzare con altro pangrattato.
  • Cuocere in forno a 200 gradi per 20-30 minuti circa.

Nutrition

Calorie: 260kcal

Il pretesto: me stessa

Tempo fa scrissi che la mia vita cambia ogni due anni e che Novembre è un mese che aspetto sempre con timore. Adesso non so più se succede ogni due anni o no, ma Novembre è appena passato ed è uno di quei momenti. Dopo 7 anni in questa città l’universo mi sta avvisando in tutte le maniere possibili che la vita non è più qui, non è più adesso, ma in qualche altrove e in qualche altro momento che devo ancora scoprire. Ormai sono abbastanza vecchia e saggia per capire che è inutile opporsi alla corrente e bisogna solo lasciarsi fluire con pazienza e speranza verso questo altrove, consapevole che le rapide e il dolore prima o poi finiranno.

E così molto presto dovrò lasciare questa casa, i pochi amici che mi restano qui e un lavoro che già da un po’ non mi apparteneva più per altri luoghi, altri volti e altre cause. Nel frattempo faccio quello che fanno gli animali feriti: mi sono rinchiusa nella tana aspettando di riprendere le forze e tutto quello che faccio è scrivere, ascoltare musica e da qualche giorno cucinare.

Dopo mesi di insalate, pizze congelate e hummus del banco frigo, ho deciso che la sottoscritta merita di cucinare per se stessa e non per forza bisogna avere per pretesto una cena tra amici o a lume di candela. E visto che sono stanca di coccolarmi a base di pizza Margherita ho riaperto il mio vecchio quaderno di ricette e ho riscoperto coccole più sane come questa torta salata di zucca e ricotta inventata dalla mia mamma, ideale per le fredde sere invernali, quando torni a casa e hai solo voglia di metterti a dormire o di spegnere il cervello davanti a una bella storia in un film.

Non è stato facile arrivare a questa conclusione, cioè che io sola sono una ragione sufficiente per mettersi ai fornelli. Ci ha dovuto pensare l’Universo in uno dei soliti modi strampalati, attraverso… il mio parrucchiere! Niente a che vedere con lo stra-abusato slogan “Perché io valgo”, intendiamoci. Stavo seduta lì e mentre lui mi copriva diligentemente i sempre più numerosi capelli bianchi che mi ritrovo sulla testa, gli raccontavo dell’ultima disavventura (mi hanno rubato il portafogli con tutti i documenti dentro e forse un altro po’ della mia vecchia identità…). Non so perché ma tutto quello che mi sta capitando a volte mi sembra persino divertente, e quindi non che in quel momento fossi triste o arrabbiata, riuscivo persino a riderne. E a un tratto lui mi dice:

P: Hai presente lo spot del profumo Sì!, di Giorgio Armani?
M: Sì!
P: Sai M.? Ogni volta che lo vedo, non so perché, penso a te. Tutte le benedette volte.
M:… grazie, P…

Ora, io incollo qui lo spot e avviso: al di là di sentirmi molto lusingata, non è che avessi capito bene cosa il mio amico parrucchiere volesse dire. Io e Cate Blanchett non abbiamo nulla a che vedere, ma proprio nulla.

Però ascoltando le parole dello spot, ho capito cosa l’Universo vuole dirmi attraverso il mio parrucchiere. Ed è quello che cercherò di ricordare da ora in poi. Uno a volte si lascia trascinare dagli eventi, dai sensi di colpa, da quello che gli altri si aspettano da te, dai ricordi e da tante evitabili domande inutili. Ed è così che ci si perde. Ma la soluzione non sta negli altri né in qualsiasi altro fattore esterno, non sta negli amici che vanno e vengono, né nella famiglia o in chi ti sta accanto. La soluzione a volte sei tu stesso. Quindi non servono altri pretesti, né per cucinare, né per scrivere, né per essere la migliore versione di me stessa: basto io.

Che bella la vita
quando balla al suo ritmo
che diventa maledetto
quando cambia i suoi piani
a volte gioca con te
altre volte ti regala quello che meriti
che bella la vita.
Così bella è
che a volte si distrae
e io mi lascio esistere”

Que bonita la vida, Dani Martinez

Sebina Pulvirenti

View Comments

  • Mariacarmela says:

    Bello il poter scegliere il numero di porzioni!!!

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