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Risotto zucca, gamberetti e semi di papavero

Comments : 4 Posted in : Primi, Ricette on by : Sebina Pulvirenti Tag:, , , , ,

La ricetta

Risotto alla zucca, gamberetti e semi di papavero

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Portata: Portata principale
Cucina: Italiana
Keyword: gamberi, pesce, primi, ricette d’autunno, risotto, semi di papavero, zucca
Chef: Sebina Pulvirenti
Porzioni (personalizza): 4 persone

Ingredienti

  • 500 g zucca
  • 200 g gamberi freschi, puliti e spellati
  • 300 g riso vialone nano
  • 1 cipolla piccola
  • 1 bicchiere vino bianco
  • 1 dado brodo vegetale senza glutammato
  • 50 g burro
  • 2 cucchiai semi di papavero
  • olio evo
  • sale

Procedimento

  • Mettere un litro d’acqua a bollire in un pentolino.
  • Intanto tritare finemente la cipolla e metterla a stufare a fuoco moderato in una pentola dal fondo spesso con un cucchiaio d’olio e due cucchiaiate d’acqua.
  • Quando l’acqua si è asciugata e la cipolla imbiondita, aggiungere la zucca privata dei semi e della buccia e tagliata a dadini. Mettere il coperchio e lasciar cuocere per 5 minuti.
  • Quando la zucca si è un po’ ammorbidita e asciugata, aggiungere il riso e tostare sul fuoco vivace mescolando perché non si attacchi per qualche minuto.
  • Sfumare con il vino e lasciar evaporare.
  • Aggiungere un paio di mestoli d’acqua bollente fino a coprire il riso e mettere il dado. Lasciar cuocere a fuoco moderato e continuare a versare l’acqua a poco a poco fino a completa cottura del riso. Aggiungere i gamberetti 2 minuti prima di ultimare la cottura e mescolare bene.
  • Quando il riso è cotto e ha assorbito l’acqua, aggiustare a piacere di sale e versare i semi di papavero. Mescolare bene, aggiungere il burro e mantecare per un minuto.
  • Spegnere il fuoco e lasciar riposare un minuto prima di servire.

Il pretesto

Mese temuto, novembre. Capita sempre qualche catastrofe. Qualcosa di imprevisto che sopravviene a scombussolarmi la vita. Immancabile, anche quest’anno il terremoto è arrivato. E come sempre, subito dopo l’effetto disastroso è seguito il momento in cui, se vuoi sopravvivere, non puoi che intimarti reagisci-che-non-tutto-il-male-viene-per-nuocere.

Così dopo due settimane in cui ho visto la mia cucina solo da lontano e non ho avuto voglia di avvicinarmi a un fornello più di quanto ne abbia avuta di avvicinarmi a un pasto che avesse un aspetto vagamente cotto, finalmente ho aperto il frigo, ci ho trovato un pezzo di zucca comprata in tempi non sospetti e quasi sul punto di arrendersi, e così, senza un perché, mi è venuta la voglia irresistibile di cucinarci qualcosa insieme.

Insomma, diciamoci la verità. Il perché in realtà c’è. Anzi più di uno. Il motivo principale è che dove lavoro hanno avuto la brillante idea proprio quel giorno di farci fare un’attività socializzante. Guarda caso l’attività in questione è stata un’inaspettato laboratorio di cucina messicana. Ed è stato lì tra un crostino ai frijoles e gli avocado per la guacamole, mentre insieme al mio collega di scrivania che solitamente a quell’ora testa indefessamente videogiochi trituravo terapeuticamente un pomodoro sanguinolento e mazzetti di coriandolo dal profumo acre, che la guarigione è avvenuta: mi è tornata voglia di cucinare.

E oltre alla voglia di cucinare e di scrivere, ho (ri)scoperto che la mia vita è fatta di tante cose, tante persone, tanti amici e che mai andrebbe corso il rischio di concentrarsi su un solo elemento, per quanto importante, fino a metterlo pericolosamente in bilico al centro del proprio mondo. Era quello che avevo fatto. Gli sbagli si pagano. Tanto vale sbrigarsi a pagare, ma senza compromettere tutto il resto. Due anni sono passati e ogni due anni cambia la mia vita. E ogni fine è sempre un inizio di qualcosa di ancora più bello. Stavolta per me l’inizio è coinciso con la preparazione di un piatto: il risotto alla zucca e ai semi di papavero. Così buono e così terapeutico che è una settimana che lo cucino e lo mangio un giorno sì e uno no. Ma a non voler cadere in queste esagerazioni vale davvero la pena provarlo. Con i gamberetti freschi, poi, è da non perdere.

4 COMMENTI

4 opinioni

  • Novembre 24, 2008 at 3:24 pm

    Bentornata.. alla voglia di cucinare e scrivere.. e grazie per questo connubio che sicuramente ti copierò: adoro sia la zucca che i semi di papavero, ma in un risotto non avrei mai pensato di accoppiarli, grazie!

  • Gennaio 8, 2009 at 4:44 am

    Cara Mandorlamara…ho trovato il tuo blog per caso… anzi no, perchè mentre cercavo di ricordare il nome del film di cui la canzone di ornella vanoni è colonna sonora…ecco qui che mi appare questo link in cui cibo e passione sono mescolati 🙂

    sono in america da 2 mesi e le tue ricette… me le sogno!

    a presto

  • Gennaio 30, 2009 at 10:45 pm

    Coraggio di risalire e voglia di riscatto aiutano a superare i momenti bui…forza ragazza! Besitos e grazie per questa chicca!

  • Febbraio 6, 2009 at 12:31 pm

    Ma certo cara, ora é pasato tempo da questo post ma mi piacerebbe risentirti che ancora hai voglia di continuare a preparare buoni piatti come questo…delizioso riso.
    T’aspetto!!!!

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